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PROGETTO: "Italiano, lingua migrante"
“ITALIANO LINGUA MIGRANTE” Nell’ambito del Progetto “Italiano lingua migrante”, la Prof.ssa Natascia Giostra del Liceo delle SCIENZE SOCIALI “RINALDINI” di Ancona, ha organizzato, in collaborazione con il Prof. Valerio Cuccaroni, un percorso volto a promuovere e valorizzare la letteratura di migrazione in Italia.
Scontro mosso dagli stessi motivi familistici e soffocati nel “particulare”, come diceva Guicciardini, di una lite condominale per l’ascensore. E’ lui il vero protagonista della storia, che si colora di giallo nel momento in cui il lettore deve scoprire chi ha ucciso, dentro un ascensore, Lorenzo Manfredini, detto “Il gladiatore”. Sull’ascensore, metafora del bene comune, ogni personaggio espone la sua verità. La tecnica della focalizzazione multipla, nell’uso della quale Lakhous trae ispirazione soprattutto dal cinema, suggerisce una concezione della verità prospettica. Preziosa per la formazione del pensiero degli adolescenti di oggi, cittadini dell’Italia di domani. Lakhous fa riflettere. La verità non sempre va di pari passo con la felicità. Non sempre è necessario dirla. A volte va taciuta: Parviz, l’iraniano cui hanno rifiutato il diritto d’asilo, si cuce la bocca come reazione al mancato riconoscimento di un diritto. Non sempre la si dice con le parole: può bastare esprimerla con un ululato, come fa Amedeo, coprotagonista della storia insieme con l’ascensore. Amedeo è “l’unico che” non usi stereotipi, ritrovando una parte della sua umanità in ciascuno degli altri personaggi. Per questo tutti lo stimano e ritengono lui, immigrato, un italiano vero.
I dettagli impediscono di sognare e fantasticare. E i giovani hanno bisogno, non meno degli altri, di avere un sogno da realizzare. Come hanno diritto ad un futuro migliore, che sia il risultato di un incontro di civiltà.
Prof.ssa Natascia Giostra
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